Perdersi per la città | street art torinese 3. Part

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Perdersi per la città | street art torinese 3. Part

3. Musei a cielo aperto.
 
Bunker, Via Paganini
 
La terza tappa riprende dov'è finita la seconda, i membri dall'associazione Urbe – Rigenerazione Urbana, chiuso il WTC non si sono persi d'animo. Dopo Via Foggia, e grazie a quell'esperienza positiva, è venuta l'epoca del Bunker, stessa iniziativa, respiro più “internazionale”, perché buona parte degli street artist vengono da altre parti del mondo, uno spazio industriale, lasciato agli artisti a cui vengono messi a disposizione dei muri, interni o esterni.
Gli artisti sono spesati di vitto, alloggio, viaggio e materiali, concordano con gli organizzatori lo spazio da decorare avendo massima libertà sul disegno e poi si parte. Spazi vuoti ne restano parecchi, ma quello che c'è fa già una certa impressione.
 
Bunker, Via Paganini
 
Proprio in questi giorni è stata inaugurata una nuova opera, di Zed1. Mi spiegano che al Bunker è diverso rispetto a Via Foggia, perché c'è una sinergia positiva tra il progetto e la proprietà. Lo spazio non è a scadenza immediata, ma è in attesa della trasformazione urbana della Variante 200, ed è in parte utilizzato da ditte di vario genere, per cui capita di vedere gli operai che lavorano circondati dai disegni, se ci vai in pieno giorno. Tra montacarichi, camion, orti, laghetti e installazioni il Bunker è un luogo postmoderno, se ce n'è uno. C'è da sperare che iniziative come questa si moltiplichino sempre di più.
 
Urbe ha anche curato un altro evento, NizzArt, nel 2012, iniziativa per riqualificare parte di Via Nizza e le zone limitrofe al quartiere di San Salvario. Alcune opere ci sono ancora, altre invece sono state portate via dalle scadenze. Ricordo un disegno su un cartellone che vedevo spesso quando tornavo verso casa, dove purtroppo da un pezzo è tornata la pubblicità . Troppo bello sperare che il disegno potesse restare lì per sempre. Business is business. (Per chi volesse farsi un giro su internet il pezzo era di BR1).
 
A proposito di business, due gallerie in città ospitano spesso opere di street artist, sono la Galo Art Gallery di Via Saluzzo 11, dove si organizzano mostre di artisti che a volte dipingono anche al Bunker, in concomitanza con l'inaugurazione e l'after-party della mostra, e la Square 23 di Via San Massimo 45. Della serie anche gli street artist (e i galleristi, ovviamente) devono mangiare.
 
Bunker, Via Paganini
 
Il viaggio finisce qui. Non resta d'ora in avanti che farsi sorprendere, andare in giro con occhio vigile, fotografare e catalogare le opere che si trovano per caso. Così ho fatto e spero che questo mio piccolo reportage possa aiutare qualcuno a scoprire angoli della città che non conosceva o altri a scoprire meglio la città di Torino e le sue opere. Continuerò a farlo, anche dopo questo articolo, e spero che comincerete anche voi. Mi scuso con tutti gli esperti in materia, per non aver citato quasi mai il nome degli artisti, purtroppo sono un neofita e non ne conosco molti, così per non far torto a nessuno, preferisco far parlare direttamente le opere e le fotografie, ho fotografato tutti, senza discriminazione, a seconda di ciò che mi colpiva e ciò che mi piaceva, poco importa chi fosse l'artista coinvolto, è questo un altro pezzo dell'essenza della street art. Arte di tutti, per tutti, senza dover pagare nessun biglietto.
 
Proprio oggi, giurin giuretta, non è un mezzuccio da scrittore, mentre andavo in giro a fare qualche foto ad altri disegni che ho individuato, mi sono accorto che a Palazzo Nuovo (vedi puntate precedenti) mi ero dimenticato di guardare l'altra faccia, quella non in restauro. Lì c'era l'opera che cercavo, quella che volevo fotografare, troppo tardi per inserirla in questo reportage. Morale, non avevo guardato abbastanza bene... Tra lacune, dimenticanze e disegni troppo lontani da raggiungere spero di aver fatto, nonostante tutto, una panoramica esaustiva di quella che è oggi la scena street art torinese.
 
Via Lugaro
 
 
Ringrazio Eugenio Dragoni del Bunker per le informazioni ricevute e l'Associazione URBE per le foto di Via Foggia, i promotori del gruppo Street ArTO per avermi dato qualche dritta attraverso gli articoli del loro blog e le foto del loro gruppo facebook. Aggiornamenti su nuove opere o nuove scoperte, sulla mia pagina instagram o su tutti i siti segnalati in questo articolo.       
 
 
Writer / Photographer /// Francesco Giugiaro
 
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