Perdersi per la città | street art torinese 2. Part

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Perdersi per la città | street art torinese 2. Part

2. Amarcord.
 
La seconda tappa del piccolo viaggio urbano alla scoperta della street art torinese la cominciamo con un'indicazione molto pratica, una guida virtuale al nostro museo all'aria aperta. Mi è stata di grande aiuto e mi ha permesso, strada facendo, di scoprire altre opere che mancavano nella guida, alcune di quelle che avete visto nella puntata precedente.
 
Inkmap è uno strumento utile per chi vuole farsi un tour della città di Torino, visitando le opere di street art, una google map arricchita con le location dei principali disegni presenti in città. L'iniziativa è lodevole, anche se dovrebbe essere aggiornata costantemente per essere veramente efficace.
 
Area ex Zoo, Parco Michelotti, Corso Casale
 
Per chi vuole fare un bagno di street art, gli spazi del vecchio zoo della città di Torino presso il Parco Michelotti, sono oggi decorati da tantissimi disegni, frutto di un'iniziativa promossa dal SAM, Steet Art Museum, dell'estate 2012. Il vecchio zoo ospita oggi, purtroppo una orrenda mostra di dinosauri, ed essendo uno spazio privato, tocca pagare 5 euro di ingresso alla mostra per vedere le opere di street art. Così mentre fotografi, passano a chiederti dieci volte se hai pagato il biglietto e se hai il permesso di fotografare, mentre un pupazzo di brontosauro a grandezza naturale emette i suoi versi a volumi da concerto di death metal e se non te lo aspetti, fa pure un po' paura. Ciliegina sulla torta, un'area dello zoo è inaccessibile, transennata per lavori non meglio identificati di giardinaggio o manutenzione. Torino non è Parigi, si vede anche da questo. Le opere visibili in ogni caso sono molto belle e giocano spesso con ironia con lo spazio, che fino a qualche tempo fa, ospitava tigri, scimmie e leoni, non lontano dal centro. Difficile da credere, ma era così. I tempi dello zoo di Torino.
 
Area ex Zoo, Parco Michelotti, Corso Casale
 
L'associazione Urbe - Rigenerazione Urbana, ha curato sicuramente le iniziative di street art più interessanti del panorama torinese recente. Era l'estate del 2011 quando in Via Foggia 28 apriva il WTC, presso un capannone dismesso, anche questo non lontano dal centro di Torino, 1500 metri di spazi erano stati lasciati a street artist per lo più torinesi per essere decorati. Il WTC ha animato la nightlife torinese per quell'estate, alzi la mano chi non ci è andato almeno una volta, e ricordo che fare un giro per quegli spazi, totalmente a disposizione degli artisti, faceva un certo effetto. Per una sera tornavi a casa pensando di vivere a Berlino o a Londra e ti sentivi un po' più orgoglioso della tua città.
Purtroppo nel 2011 non feci nessuna foto alle opere presenti al WTC; lo stabile sarà in futuro sostituito da delle moderne palazzine, di cui sentiamo tutti un impellente bisogno. I lavori di demolizione sono cominciati proprio qualche giorno fa. La vecchia fabbrica invece, qualche settimana fa, quando ci sono passato davanti per cercare di sgattaiolare dentro a rubare qualche scatto, ancora non era stata abbattuta; c'era un cartello all'ingresso già ingiallito e vecchio con un numero di telefono per chi fosse interessato a comprare degli spazi abitativi mentre dentro i disegni erano in balia degli agenti atmosferici e dell'oblio. Purtroppo il portone era chiuso, ma per fortuna alcuni amici che si sono occupati dell'iniziativa, hanno colmato le mie lacune e mi hanno mandato qualche foto di Via Foggia, così potrete vedere anche alcune di quelle opere. Ironia della sorte i lavori di abbattimento sono cominciati proprio mentre questo articolo sta per uscire, a tre anni, quasi, dalla 'fine' del WTC.
 
Via Foggia 28 | Foto @Marcello Goggio
 
La seconda tappa termina qui. Vecchi spazi della città che si rinnovano insieme ad altri che spariranno in nome del dio mattone, una storia già sentita che ogni volta fa un po' male. Rinnovare spesso è sinonimo di dimenticare. In Via Foggia 28, prima del WTC, molto prima, c'era la fabbrica Aspira. Fatevi un giro su internet per vedere com'era un pezzo della vecchia Torino e per guardare le foto dei disegni che mancano in questo reportage. Se mettete su google immagini 'fabbrica aspira', tra un aspirapolvere e l'altro, trovate le foto del WTC e del vecchio capannone, nuova arte metropolitana e vecchia architettura industriale, la street art si fa spesso così, su muri vissuti.
 
Via Foggia 28 | Foto @Garu Garu
 
 
Writer / Photographer /// Francesco Giugiaro
 
 
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