Concentrato d'Arte | La Parigi di oggi

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Concentrato d'Arte | La Parigi di oggi

Nella puntata precedente di Concentrato d'Arte vi abbiamo raccontato di come sia nato, nella Parigi di fine '800, il concetto stesso di “quartiere artistico”, e vi avevamo promesso di mostrare l'evoluzione della capitale francese e la situazione attuale di ciò che una volta fu la culla di tutta l'arte moderna.
Come avevo già accennato, gli artisti di oggi si tengono ben lontani da posti come Montmartre o Montparnasse, luoghi ormai più di turismo di massa che di arte. Ho contattato qualche giovane creativo parigino, e insieme a loro ho compiuto un tour che adesso ripropongo anche a voi.
La zona di maggior interesse si trova nel XX arrondissement, a nord-est di Parigi, e si estende da rue de Belleville a rue Oberkampf e da rue Mènilmontant a rue du Tèlègraph. Le attrazioni qui sono numerose, per lo più opere di street art, oppure piccoli negozietti come “Le monte en l'air”, un concept store che fa da libreria, caffetteria e galleria d'arte allo stesso tempo. Gli artisti che si sono esibiti sui muri delle piccole stradine di questo animato quartiere sono in tanti, e c'è anche qualche nome conosciuto a livello internazionale: Space Invader, Blek Le Rat , M Chat, Jérôme Mesnager, Nemo, Nice Art.
 
 
Sono passati i tempi quando gli artisti si riunivano a casa l'uno dell'altro, e infatti ora fa molto più trend abitare negli squat – o meglio, negli squart, fusione tra squat e art. Lo squart più duraturo di Parigi, La Miroiterie, aperto nel 1999 negli spazi di una vecchia fabbrica di specchi in rue Ménilmontant, sta chiudendo proprio ora. Il tribunale di Parigi ha sancito che gli artisti dovranno sgomberare entro il mese di aprile, e a nulla sono servite le numerose petizioni e le raccolte di firme; dunque, avete ancora pochi mesi per dare un'occhiata al posto più punk e sovversivo dell'elegante e raffinata Paris. All'interno troverete numerose sale d'esposizione, luoghi per concerti, qualche atelier artistico, decine di murales, ma soprattutto un ambiente caloroso, di un'umanità sorprendente: è un ambiente di persone che vivono nella miseria, sanno cosa vuol dire soffrire e capiscono le sofferenze altrui.
 

Un altro ex-squart si trova in rue Ramponeau: originariamente una fabbrica di chiavi, nel 1991 venne programmato di trasformare l'edificio in un centro commerciale, ma gli artisti della zona lo occuparono, e fecero talmente tanto bordello che costrinsero il comune a dar loro il permesso di restare – il permesso fu dato, anche se insieme a un affitto da pagare. Tuttavia, è una realtà che resiste da ormai più di 20 anni, e che gli artisti residenti si tengono ben stretta, soprattutto viste le ultime vicende con La Miroiterie. Il posto si chiamava La Forge, poi nel 2009 venne ribattezzato La Kommune, e ospita numerosi atelier – i quali, tuttavia, sono visitabili solo due volte l'anno, durante le apposite giornate di visita, previa prenotazione. Inoltre ultimamente gli abitanti della Kommune si stanno dando non solo all'arte, ma anche all'agricoltura, cercando di promuovere l'attenzione e la cura per l'ambiente e instaurando un enorme orto all'interno dei loro spazi. Insomma, dei ragazzi non solo creativi ma anche intelligenti.
 

E per finire questo giro virtuale per le vie artistiche di Parigi, vi invito a fermarvi a prendere qualcosa da bere al “Le Barbershop”, sull'avenue de la Republique, non lontano da rue Oberkampf: è un localino in perfetto stile intellettualoide: uno di quei posti, per intenderci, per tutti quelli che, come me, soffrono di deformazione professionale, e dal quale esci con la borsa piena di cartoline, volantini, giornaletti e bigliettini da visita. Uno di quei posti che che frequenti non per il menù, ma perché hanno un logo figo, o un sito fatto bene. Oppure perchè ospita spesso esposizioni di giovani (e bravi) grafici, illustratori e fotografi, e dove la sera c'è sempre della buona musica dal vivo. Uno di quei posti, insomma, dove ci si può sedere, ordinare al garcon qualcosa da bere, e lasciare che l'ambiente ad alta concentrazione creativa ci penetri per osmosi.
 
 
P.S.: Qui trovate una bella guida gratuita per le strade della street art parigina.
 
Writer /// Elena De Luca
Illustrators /// Gareth Arrowsmith (small); Marco Bruscolino Sgammotta (big)
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