Ied Factory, parte 2

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Ied Factory, parte 2

Una rapida descrizione dei workshop che hanno impegnato i ragazzi durante le due settimane di sperimentazione di Ied Factory.

 

DISEGNARE L’ANONIMO. Il futuro degli spazi attraversati di corsa di Luca Scarlini: Approcci trasversali per rivalutare gli spazi domestici ostili. Assieme al poliedrico giornalista Luca Scarlini, i ragazzi hanno cercato una visione laterale sull'arredamento degli interni. In particolare una rielaborazione degli spazi spesso inutilizzati come soffitte, sottoscala e sgabuzzini. 

PIÙ VERO DEL VERO. Osare inventare il futuro di Isabella Gaffè: “Let’s do the time warp again”. Un mockumentario per vedere il presente alle nostre spalle. Un workshop che affronta questo genere cinematografico ultimamente sfruttatissimo. I ragazzi hanno realizzato un finto documentario ambientandolo nel futuro.

QUATTRO STORIE SONORE DAL FUTURO. Il Racconto dei Suoni e della Voce di Vincenzo Aiello: Nuove tecnologie per vecchie glorie. Il radiodramma aggiornato come possibilità espressiva. Rivalutando la radio come strumento narrativo, gli studenti hanno seguito tutti i passaggi che portano alla realizzazione di un radiodramma, scrivendo la sceneggiatura, campionando suoni, registrando le voci.

ZOOTOWN. Creature del futuro di Hanoc Piven: Arte rottamata e mezzi di fortuna per creare un cyber safari concettuale. L'artista israeliano ha seguito i ragazzi nella creazione di una serie di sculture realizzate con materiali riciclati da cantine e bidoni della spazzatura. Le sculture vogliono celare un significato che parli del futuro che sarà. 

INIZIAZIONE AL COLORE. l'Arte del Ritorno a Casa di Angelo De Mattia: Lezioni pigmentate per approfondire l’impatto psicosomatico del colore. Gli studenti sono stati introdotti alla teoria sui colori, affrontandola dal punto di vista fisico e cognitivo. Valutando come il colore giochi su piani subliminali e come la conoscenza di esso stimoli la creatività.

LO SGUARDO SULLA STRADA, SEGNI D’IDENTITÀ di El ojo en la calle: Installazioni testimoniate e testimonianze pubbliche sul futuro. I ragazzi hanno lavorato assieme al gruppo El ojo en el calle per realizzare installazioni site-specific, che abbiamo un legame concettuale con il futuro e interagiscano con il pubblico.

DIARY MY FUTURE di Peppe Tortora: Storie fotografate e racconti intimi del proprio personale domani. E' stato investigato il genere narrativo diario, e sono state realizzate delle vere e proprie storie sul futuro, realizzate attraverso la scrittura e la fotografia. Ci si è quindi distaccati dal solito approccio generico allarmista con cui di solito si affronta il tema, per valutarne aspetti più intimi e umanizzati.

NUOVO INDICATORE DEL TEMPO di Laurence Humier: Orologi straordinari e unità di misura aliene hanno contato per diversi secondi. Il workshop si è concentrato sul concetto di tempo fisico, per astrarsi dal dogma del sistema metrico decimale e concepire altri modi per contare il tempo, adeguandosi a differenti esigenze di misurazione. Allo scopo sonno stati realizzati dei veri e propri orologi.

MARKETING HUACK. Guerriglia marketing di KoOk: Nuove logiche nel linguaggio pubblicitario: azione, reazione, provocazione. Assieme agli esperti della giovane agenzia KoOk, i ragazzi hanno realizzato differenti azioni di guerilla marketing, strumento di comunicazione che è ormai diventato di uso comune e sempre più richiesto dai più importanti marchi. In questo caso le azioni non sono state a scopo promozionale, quanto piuttosto allo scopo di generare riflessione su tematiche sociali.

A GREEN STATE OF MIND. Il ritorno alla natura come idea positiva per il futuro, di Marta Valenti: Yoga e passeggiate nelle ville romane, per collegarsi con la Terra e dedicargli un esperimento creativo. Attraverso tecniche di meditazione i ragazzi sono stati invitati a creare un legame stretto e diverso con la natura, volto alla realizzazione di un prodotto creativo nella più totale libertà.

ROMA, CITTÀ OPEN SOURCE, di Domenico Di Siena: Un salotto a piazza Bologna. Arrediamo lo spazio pubblico per motivare la sonnacchiosa Roma. Il workshop si è concentrato sullo spazio pubblico e su come intervenire su esso per generare in nuovi e rinnovati spazi di socializzazione e condivisione.

RAPPRESENTARE LA CITTÀ FUTURA di Giacomo Costa: Fotoritocco e collage come strumento per trasmettere emozioni. L’immagine statica racconta un storia con l’alfabeto dei palazzi. Con il grande Giacomo Costa si è cercato uno sguardo differente sullo spazio urbano. La città è diventata la tavolozza di un pittore, dove attingere gli elementi per creare un'opera fotografica mediante la tecnica del collage.

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