Mechanic Doll | Body Art

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Mechanic Doll | Body Art

Da un papà orologiaio e una mamma frullatore era impossibile pensare che sarebbe nato un ragioniere! Infatti la loro figlioletta Mechanic Doll, è impantanata fino al collo nel mondo dell'arte, dalla scultura, alla pittura, dalla fotografia al body painting. Per sapere cosa c'è dietro agli ingranaggi di questa ragazza, le abbia fatto qualche domanda…
 
Mechanic Doll, svelaci chi sei e cosa fai.
Svelarvi chi sono e davvero difficile, perché implicherebbe il fatto che ho coscienza di me, quello che posso dirvi è che Mechanic Doll è l'alter ego di Chiara. Mechanic Doll è quella che forse crede troppo in se stessa, è la parte irrazionale, la parte che si butta in progetti mastodontici, spesso senza poi finirli. Insomma, da una ragazza che frequenta il Liceo Artistico, è venuto fuori questo progetto. Ho iniziato a disegnare più o meno quando sono iniziati i ricordi, a costruire non appena ho avuto la perfetta coordinazione mente-mano. Ho sempre avuto il bisogno di fare/creare. Ed e questo bisogno che mi porta oggi a continuare una produzione di lavori più o meno interessanti. Mechanic Doll coglie le occasioni. Che si stia parlando di ristrutturare mobili, dipingere in serate, cucirsi un costume o finire ricoperta di polvere di gesso, Mechanic Doll ci si fionda. Mi butto davvero in ogni progetto, sopratutto se lo reputo stimolante. Attualmente quasi tutta la mia energia è concentrata nella Body Art, dove, spalleggiata da "colleghi" eccezionali, in un continuo interscambio, pian piano imparo ogni piccolo trucco di questo mondo.
 
ll body painting è un’arte molto antica, connessa il più delle volte a rituali di trasformazione.  Ti ricordi l'esatto momento nel quale è nata questa tua passione?
Ordunque, questa passione è nata all'incirca nell'aprile 2011, quando, per una famosa serata dark Milanese, mi è stato proposto di collaborare con loro, dipingendo sulla gente in serata. Ovviamente, Mechanic Doll ha subito accettato senza rendersi minimamente conto di cosa si stesse parlando, e così, per caso. Da li grazie a colleghi fantastici ho continuato a crescere a livello lavoraivo. La cosa più bella è che questo lavoro mi ha permesso di conoscere davvero tantissima gente valida, e qui i ringraziamenti sono d'obbligo in particolare a Dario Flavio "Diotriste" dell'Orto, Antonio "Toc"Cavaliere, Le due Splendide proprietarie del negozio alternativo Other Side Claudia e Chiara Cattabriga e a moltissime altre persone che mi sono state vicine, che mi spornano e che mi hanno supportato ( e mi supportano). Con il tempo ho avuto la possibilità di affrontare diverse tipologie d'ingaggio, dal punto di partenza che per me sono state le serate in discoteca, per poi maturare esperienza a servizi fotografici, video musicali e cortometraggi, fiere, eventi e sfilate; sviluppado poi anche progetti personali più o meno Impegnativi. Il body painting, almeno per me è stato  davvero connesso ad un rituale di trasformazione. mi ha permesso di crescere non solo dal punto di vista artistico, ma anche mentale. è sia la mia passione, sia il mio lavoro, sia un impegno a 360 gradi: per quanto mi piaccia, dietro un lavoro, anche se semplice, ci sono notti insonni, giorni di ricerche e ore di bozzetti. Non si può arrivare all'ultimo, è sempre bene non improvvisare. Mi ha reso molto più responsabile, e ha "peggiorato" il mio carattere autoritario.
 
Perchè dipingere su un corpo e non sulla tela?
I motivi sono diversi: Inanzitutto, la sfida: se su un quadro qualunque tipo di "dipinto", se ben eseguito, dona, cambiando il supporto, quindi prendendo il corpo umano, non tutti i lavori sono adatti e l'obbiettivo è l'equilibrio tra il supporto(corpo) e l'elaborato(dipinto). La sfida tratta anche il tempo: per un dipinto il pittore dedica del tempo, più o meno lungo, si tratta di tempo indefinito. Seduto nel suo studio a cavalletto, può dedicare al quadro anche 100 ore, intervallate dal tempo. Nella body art tutto è Istantaneo. I tempi sono molto lunghi, si parla dalle 4 alle 8 ore, in cui la modella sta in pose svariate e il painter nelle pose più scomode e assurde, e purtroppo non puoi dire alla modella di stare li, che si continua il giorno dopo…Un altro dei motivi e la ricchezza nonché la bellezza del supporto. il corpo umano, sia maschile che femminile, gode di un'armonia e una bellezza in ogni sua forma, che si stia parlando di un corpo anoressico, di un corpo muscoloso o flaccido, è davvero bellissima la perfezione dell'estetica di un corpo, non riesco nemmeno a spiegarlo. Uno dei motivi più romantici è anche il fatto che il lavoro finale è effimero, non dura più di qualche ora, e in quelle ore si consuma, ha bisogno di restauri per restare perfetto, un po' come le stette di marmo nelle piazze, solo che loro durano secoli, un lavoro di body art qualche ora.
 
Se potessi creare un'evento a tua immagine e somiglianza, come sarebbe?
Io sono un appassionata di Zombie, sopratutto di Zombie "verdi", quelli rievocati dagli stregoni voodoo nei film pre anni 80, quindi, l'evento a mia immagine e somiglianza dovrebbe essere una Zombie walk, o comunque, un party a tema horror. Anche se, ammetto, il mio egocentrismo mi porterebbe forse a progettare un evento con Chiara come protagonista, ma penso sarebbe noioso ai più, basta il mio compleanno una volta all'anno soddisfare il mio bisogno di attenzioni. 
 
Cosa ti piacerebbe che accadesse domani?
La risposta più ovvia da parte mia sarebbe "vorrei avere successo " ma credo proprio che se succedesse davvero domani, non lo meriterei. Mi piace alzarmi la mattina e dimostrare al mondo che ce la posso fare, credo che il bello di un "lavoro "del genere sia la sfida continua, che ogni giorno portiamo avanti, passo dopo passo, gradino dopo gradino. Il bello non è il punto di arrivo, ma il percorso, come fosse il migliore dei viaggi, la vita. Mi piace fare un lavoro, aspettare le foto, vederle, ed essere soddisfatta, felice, vederle la seconda volta ed essere critica, vederlo la terza volta e dire "che è sto schifo", insomma, mettermi in discussione, autocritica e apertura al dibattito. Sono orgogliosa di quello che sto facendo, felice di dove sono arrivata e assolutamente euforica immaginando a dove potrei essere domani.
 
L'intervista è finita. Ma prima di salutarci, te la sentiresti di confessarci un tuo segreto?
Ma sapete che non ho davvero segreti? O meglio, quelli piccoli, le bugie bianche e simili, non le dirò di certo ai miei lettori… insomma, non sarebbero più segreti, vorrei però, salutandoVi, dirvi che, sebbene sembri una frase fatta, il mio segreto è credere in me stessa, con umiltà e autocritica, ma credere, e quindi combattere per ottenere quello che voglio. Quindi, se avete un sogno, inseguitelo, e magari fate in modo che le persone come me, se non io stessa, possano continuare a perseguire il proprio obbiettivo. 
 
Ph: Diego Battaglia - Model: Osiris - Mua:Tamara Prometti - Body Painter: Mechanic Doll
 
Ph: Arcamat - Model: Soraya Meda - Body Painter: Mechanic Doll
 

 

Ph: Zadal  - Model: SigCalzettoni - Body Painter: Mechanic Doll

 
Writer /// Giulia De Santis
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