Marco Cazzato | Interview

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Marco Cazzato | Interview

Si dice che alcune opere parlano da sole, è vero, ma noi di Creazina siamo curiosi e i lavori di Marco Cazzato sono uno splendido miscuglio di fantasia e misterio. E' stato quindi obbligatorio intrufolarsi sul tavolo da disegno e nella testa di questo giovane e bravissimo illustratore, per scoprirlo una persona semplice dal futuro brillante.
 
I tuoi lavori sono un mix di malinconia, mistero, fascino e surreale. Quanto ti rispecchia caratterialmente il modo in cui disegni?
Al corso di “Fascino & Mistero”ero il primo della classe, poi però apro bocca e si capisce che sono un deficiente, quindi meglio tenerla chiusa e disegnare! Il modo in cui disegno è come vedo ( o vorrei vedere) le cose, quindi si, sono così.

Tra i tuoi lavori c'è anche la copertina di "C’eravamo abbastanza amati", l’ultimo dei Le luci della centrale elettrica. Cosa ti piace ascoltare e soprattutto quando lo fai? 
Ascolto di tutto, passo da Tom Waits a Natalino Otto, Bjork, Bowie, Capossela, ecc. Soprattutto quando lavoro e quando guido, con Vasco Brondi ( Le Luci) è nata prima l' amicizia, mi piace molto il suo lavoro e sono felice di questa collaborazione, ora ho appena fatto la copertina del nuovo album dei Marlene Kuntz che uscirà a breve.

Quando hai cominciato a disegnare e chi erano al tempo i tuoi “idoli? Se ti dicessi Pazienza?
Si, Pazienza è stato sicuramente uno dei motivi per cui faccio questo mestiere, in prima liceo ( artistico) mi capitò tra le mani un suo albo ( Sturiellet) e fu ammore. Ho sempre disegnato, da piccolo leggevo le storie dei paperi su topolino e ad un certo punto ho realizzato che c' era qualcuno che di mestiere disegnava paperi, che è un gran bel mestiere.
 
Prima di dedicarti completamente all’illustrazione, hai avuto anche un’esperienza nell’animazione. Com’ è stata e quanto ti affascina questo campo?
Si ho lavorato per un paio d' anni in Lanterna Magica, prima come scenografo e poi animatore, devo dire come prima esperienza di lavoro molto bella, ma lavoravo su personaggi e storie non mie, che alla fine mi hanno procurato una gastrite.Mi piace però molto l' animazione e da anni ho in testa l' idea di lavorare a un mio progetto. 
 
Cosa non può mancare sul tuo tavolo da disegno?
Al mio tavolo da disegno non manca nulla, è sormontato da una montagna di fogli, pennelli, libri, colori, posacenere e immondizia varia, lo spazio per disegnare si riduce sempre di più, dovrei fare pulizia.
 
Essendo illustratore ti trovi spesso a lavorare con la carta stampata e il digitale, quale delle due tecniche preferisci?
Non lavoro in digitale, non ho idea di come si usino quei programmi, il mio lavoro è tutto carta, acrilici e olio di gomito. Forse è una lacuna, anzi sicuramente, ma amo troppo il contatto con la materia e non ci rinuncerei.

Qual è invece il tuo rapporto con i libri? Otre ad illustrarli, sei solito leggerne tanti?
Si, ovviamente mi piacciono i libri illustrati, ho la casa piena e non so più dove metterli, per quanto riguarda la letteratura mi piacciono molto John Fante, Carver, Vonnegut, Calvino, Buzzati, Saramago...e via così.
 
Lontano da carta, pennelli e matite, cosa ti piace fare per occupare le tue giornate?
Vivo in campagna e le passeggiate al fiume con il mio cane regalano sempre sorprese, ad esempio vedere un martin pescatore all' opera è una cosa che ti aggiusta la giornata. Dopodichè vado spesso al cinema, qualche volta a teatro, ma il più delle volte finisco a bere con gli amici.

Regalaci una chicca: raccontaci una delle esperienze/soddisfazioni che conservi più gelosamente.
Sono davvero tante, la prima volta che sono entrato nella redazione de La Stampa ad esempio, o quando ricevetti la prima telefonata di Stefania Rumor ( direttore di Linus) che mi chiedeva se avevo voglia di collaborare, o di recente quando Gianni Amelio ( regista e direttore del Torino Film Festival)
mi ha voluto per il manifesto del festival e l' ultima sera che ci siamo visti alla fine del festival, ha mollato Michele Placido per venire ad abbracciarmi e ringraziarmi...! ah ah!  Ciao Gianni!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Writer /// Cristina Pasquale
Illustration /// Michela Voglino
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