Loerh Roman | Interview

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Loerh Roman | Interview

Chi è Loerh? A noi di Creazina piace rispondere alle vostre domande, ecco che ne abbiamo fatte alcune a questo giovane artista, unico del suo genere! Prendete una forte passione unite bravura, una manciata di biomeccanica, aggiungete anatomia, mixate con creatività e…buona lettura.
 
Raccontaci il tuo percorso artistico. Sappiamo che sei stato il vincitore del concorso indetto dallo IED “un creativo al giorno”, è iniziato tutto da lì o si tratta di un percorso che avevi intrapreso precedentemente?
Da bambino copiavo i fumetti che ho sempre amato, da ragazzo osservavo e usavo penne e colori per riprodurre cio' che vedevo, il mio processo artistico comincio' seriamente quando cominciai l'istituto d'arte, nacquero le mie prime sperimentazioni e mescolanze tecniche, le mie prime espressioni e creazioni. Finito questo processo continuai per un buon periodo con la pittura. In seguito da autodidatta scopri' i primi funzionamenti di alcuni software  e i miei pennelli, le mie matite, i miei colori si tramutarono in un mouse e in un computer. Ho dato valore anche alla fotografia, base spesso di molti miei lavori, ho miscelato le varie tecniche riuscendo ad avere piu' realismo, ma mantenendo un filone illustrativo e pittorico dato da post-produzioni e colorazioni a pennello. Ho sempre cercato disperatamente un mio stile, e con una serie di elaborati provai per caso il concorso indetto dallo IED e dopo aver vinto con grande soddisfazione ho trascorso un breve periodo della mia vita in un ambiente creativo e accogliente.

Alcuni tuoi lavori sono un mix della visionarietà surrealista unita al genio di Giger. Quanto contano queste influenze sul risultato finale del tuo operato artistico?
Traggo ispirazione dal mio dolore, ogni artista viene da me apprezzato o messo da parte, posso dire che sono molti gli artisti che mi hanno e che influenzano tuttora il mio percorso di ricerca. Amo l'arte in ogni sua forma.

E’ davvero interessante il binomio meccanica-anatomia che ritroviamo in molti tuoi lavori, soprattutto nel mondo animale. Sei un appassionato di biomeccanica?
Si' mi appassiono di bio-meccanica e mi affascina l'anatomia in genere,l'ho intrapresa nei miei studi passati e da schizzi di parti umane ora creo  bio-umanoidi con parti meccaniche e ossee. Il binomio e' reale anche nella realtà , troviamo sperimentazioni in diversi campi e l'evoluzione di questi mezzi cambieranno molte cose nel nostro futuro. La coesistenza della macchina con l'uomo e' un concetto da cui non possiamo piu' fare a meno.

Le tue abilità e sperimentazioni vanno dalla matita, al 3d, passando per la fotografia e l’illustrazione. A cosa ti ritieni legato maggiormente? 
L'illustrazione e' il mezzo comunicativo con cui sono riuscito a unire varie tecniche e con la quale posso esprimermi in maniera piu' libera. Le mie passioni sono variabili come variabile e' il mio umore, sono molto lunatico e mi capita di passare da un lavoro all'altro molto spesso, ma, mi aiuta a visualizzare meglio le cose e a intraprendere sempre nuove strade e migliori soluzioni.

Ti piacerebbe lavorare nel campo cinematografico degli effetti speciali?
Mi piacerebbe viaggiare e spostare le mie opere da un posto ad un altro, ma in mancanza di questo mi accontenterei molto volentieri.
 
Il tuo stile, visivamente molto forte, ti rispecchia caratterialmente o si tratta del tuo lato oscuro che riesci ad esprimere solo in campo artistico?
Ho il bisogno istintivo di espellere i miei demoni, i miei cattivi pensieri e le mie tristi visioni di questo mondo e di ciò che e' il nostro essere, chiedermi se abbiamo un anima o se siamo solo componente organica e niente piu'.
Il mio lato oscuro e' ciò che mi circonda, la forma piu' pura e semplice per conviverci e' per me creare.

Attualmente a Roma è in corso la mostra “Body Worlds” di Gunther von Hagens. Molti hanno rinnegato il suo lavoro “artistico” definendolo uno “speculatore”. Tu cosa ne pensi? 
Come amante dell'anatomia non posso darti una risposta oggettiva, ma apprezzo il suo lavoro come apprezzo le critiche e i criticanti, in un momento dove e' l'arte la speculazione stessa non ho altro da dire.

Quali sono i libri e i film che ti hanno più ispirato nella tua ricerca artistica? Sono banale se dico: Le Metamorfosi, Alien e Blade Runner?
Ho letto tutte le scritture di Herman Hesse, le poesie di baudelaire, sfogliavo spesso l'atlante dell'anatomia da piccolo, colleziono dylan dog e mi affascinano i libri di alchimia e spiritismo. Ora leggo molte riviste di graphic design e digital art.
In quanto ai film non so piu' da che parte iniziare, ho sempre apprezzato molto gli anime e le produzioni orientali.

Oltre al tuo lavoro artistico, chi è Loerh?
Sono uno come tanti altri. sono uno che prova emozioni, uno che va' a lavoro la mattina, che ascolta buona musica e che va' a a dormire tardi la notte, che ama porsi tante domande, uno che ama le sfide e cerca sempre di migliorarsi, adoro il silenzio e a volte la solitudine. Sono tutto e niente.
 
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Vorrei aprirmi uno studio tutto mio, ho gia' degli abili amici creativi a sostenere questo progetto, voglio far girare i miei lavori all'estero e cercare nuove ispirazioni, lavorare ancora piu' nell'ambito del graphic designer e studiare nuovi software che si adattino alle mie esigenze artistiche e che mi consentano di esplorare nuovi campi di comunicazione.
 
 
 
 
 
 
 
http://loerh.carbonmade.com/
http://www.flickr.com/photos/romanloer/
 
Writer /// Cristina Pasquale
Illustration /// Corrado Tiralongo
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