Bill Durgin | Photographer

on
1

Bill Durgin | Photographer

Nell’anatomia ci vuole testa, collo, dorso, arti superiori e inferiori, giunture di ossa, simbiosi che diventa perfezione. E se togliessimo un braccio, una testa, una gamba? Se ci accartocciassimo su noi stessi, nudi? Bill Durgin è un fotografo statunitense e parla con i corpi che ritrae.
E’ sorprendente: i corpi con cui impressiona la pellicola (e il pubblico) li fa sembrare a volte pietre, a volte paesaggi, a volte plastilina.
Sono carne ed ossa, ma arrivano all’anima: trasmettono privazione, mancanza. E sebbene statici, parlano di inquietudine, tensione, scatenano i movimenti dell’anima.
E poi i suoi ritratti, dove gli arti ci sono tutti, ma nello sguardo c’è un vuoto da cui trapela l’anima dei soggetti (in questo, forse, riecheggia la solitudine della pittura di Hopper).
Una dimensione puramente metafisica della fotografia, a partire da quello di più concreto che possediamo: il nostro corpo. 
Sarà un’iperbole, ma in questi scatti, credo, si realizza il miracolo tra anima e corpo che tanti filosofi hanno approfondito, scandagliato, e poi: sezionato. Con uno scatto, Durgin, coglie quel “sinolo” che nemmeno le parole, alle volte, sono riuscite a raccontare.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Writer /// Lucia Moschella
Graphic Designer /// Manuela Marazzi
Il tuo voto: Nessuno Media: 3.7 (3 voti)

brava

brava