La mostra delle mostre

on
0

La mostra delle mostre

16 giovani curatori si riuniscono in uno spazio di eccellenza, il Macro Future di Roma, ed espongono le loro idee di possibili mostre ed esposizioni per cambiare il rapporto tra arte e pubblico.

Siamo stati all’inaugurazione dell’evento dove, complice la dolcezza della primavera romana e la bellezza dell’ex mattatoio, curiosare tra le stanze del Macro, chiacchierare con artisti e curatori, fermarsi al rinfresco per bere una Peroni è stata un ‘esperienza decisamente piacevole. Ma per capire meglio di cosa si tratta partiamo dal principio.  

Tra gli studenti del Master per curatore Museale e di Eventi dello IED è nato un movimento, Cur’Art, frutto delle alchimie che si sono generate durante il corso. Forti di una grande eterogeneità di esperienze e vissuti, hanno deciso di convogliare le proprie energie verso uno scopo comune: svincolare le esposizioni dai soliti luoghi istituzionali e centrifughi, per contestualizzarle in posti più pertinenti e attrattivi, allo scopo di umanizzare e rendere più fruibile quest’oggetto chiuso e spesso incompreso che è l’arte contemporanea. Sono nati quindi 16 concept, idee per possibili esposizioni volte a raggiungere questo obbiettivo. Forward Looking è la mostra evento in cui vengono esposti questi progetti, un’esposizione virtuale, incubatrice di esposizioni reali.

Lo spazio espositivo è molto sobrio e accogliente, nell’atrio un affollato e vivace rinfresco, una stanza per l’accoglienza e infine la mostra. Sono state allestite 16 identiche impalcature di lamiera, su ogni impalcatura un libricino che descrive il progetto e tutt’attorno fotografie, installazioni e videoinstallazioni, assaggi delle mostre che saranno. Accanto ad ogni impalcatura i giovani curatori hanno chiacchierato con i passanti, hanno risposto alle numerose domande che gli sono state fatte, chiarendo e facendo luce sul loro progetto. In maniera molto spontanea, mentre curiosavamo, ci siamo intrattenuti con i ragazzi. Abbiamo parlato con Paola Bommarito del suo Magnitudo 3.0, della sua volontà di recuperare la memoria dei luoghi Italiani colpiti dai terremoti (non solo il povero Abbruzzo), mediante workshop itineranti e lavori site-specific. Accanto alla sua postazione l’opera del bravissimo Roberto Timperi, una grande foto che si ribella al voyeurismo mediatico. Bianca Mannino ci ha raccontato il suo Mostra L’arte, un nuovo metodo per far fruire l’arte contemporanea mediante l’uso della comparazione, facendo scontrare apparenza e sostanza attraverso le analisi di un critico d’arte e di un esperto in media televisivi, per poi contrapporli alle interpretazioni del pubblico. Siamo stati coinvolti dall’arte relazionale di  Manuela Mancioppi, che ha invitato la gente a lasciare una testimonianza del proprio passaggio, attraverso un pensiero da applicare al finestrino di un treno metaforico, opera che rientra nel progetto di Lara Carbonara che investiga gli attraversamenti, i luoghi di passaggio mentale e fisico come stato dinamico dell’esistenza. E ancora, ci siamo intrattenuti nel “Luogo Comune” di Massimiliano di Franca che ha deciso di far incontrare tre ricercatori per creare uno scambio di punti di vista e una interrelazione profonda che porti alla realizzazione di un’opera, dove quindi riveste un ruolo importante, non solo il punto d’arrivo, l’esposizione, ma il percorso intellettuale e di produzione che porta ad essa.

Impossibile qui raccontare tutti i progetti e gli stimoli a cui si è sottoposti affacciandosi a Forward Looking, ma tutti i ragazzi sono stati disponibilissimi a raccontarci i loro concept tutti particolari ed estremamente interessanti. Lasciamo la mostra con la speranza che eventi come questo, contribuiscano a svegliare la scena artistica di questa Italia piena di giovani talenti, ma sempre un pò sonnacchiosa e poco audace.

Il tuo voto: Nessuno Media: 5 (2 voti)